spettacolo teatrale di e con Elena Bucci
luci Maurizio Viani e Matteo Nanni, suono Raffaele Bassetti, assistenza Gaetano Colella, costumi Ursula Patzak, produzione Le Belle Bandiere
inserito in “LUOGHI COMUNI FESTIVAL“
Teatro Civico – Via Kennedy, Dalmine (BG)
Biglietto € 5 – Info e prenotazioni: 345/2185321
“Eleonora Duse rivoluzionò e sconvolse il teatro del suo tempo. Artista dai molti volti e donna corraggiosa, è diventata per me, nel tempo, un’anarchica guida. Ho attinto a materiali che percorrono tutto l’arco della sua vita, ed il criterio di scelta è stato assolutemente personale, pur nel tentativo di comprendere e rispettare. Inevitabilmente, tentando di essere medium di qualcosa che si è molto amato, si parla di sé: attraverso Eleonora sono passate tante donne, nascoste in chissà quali pieghe della mia memoria.”
Elena Bucci
a cura di Qui e Ora
frammenti teatrali intorno ai testi di Tiziano Scarpa
con Francesca Albanese, Silvia Baldini, Laura Valli
allestimento scenico Erica Sessa, montaggio audio Diego Roveroni
inserito in “LUOGHI COMUNI FESTIVAL
SI TRATTA ANCHE DI TE letture da autori contemporanei“
Sala Civica Radio – Vicolo Comunale, Meda (MB)
Tre frammenti amorosi costruiti a partire dall’incontro con un autore contemporaneo, la cui scrittura restituisce uno sguardo attento e ironico sullo stato dell’amore oggi. Tre racconti di Tiziano Scarpa: Sto aspettando il mio primo bambino, Nel laboratorio di Lady Frankestein, Coraggio. Tre vite colte in un momento nodale: avere un figlio, traslocare, scegliere se amare.
I frammenti hanno una durata di 30 minuti e accolgono un pubblico di 10 persone alla volta all’interno di uno spazio-casa.
con Francesco Sframeli e Spiro Scimone
di Spiro Scimone
regia Valerio Binasco, scena Titina Maselli, produzione Compagnia Scimone Sframeli
inserito in “LUOGHI COMUNI FESTIVAL“
Auditorium – Piazza della Libertà, Bergamo
“Bar” spia i quattro giorni cruciali della vita di due uomini, il barista Nino e il disoccupato Petru, che hanno scelto un luogo pubblico per nascondersi al resto del mondo. Ciascuno, con motivazioni diverse, ignorando quasi tutto dell’altro, del mondo, e perfino di sé. Ma in questo bar si vede e si vive soltanto il retro. Fissati al loro destino di perdenti, i due uomini sono in attesa della svolta che non verrà mai, che forse arriverà domani, di sicuro arriverà domani.